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#7:
Come scartare il cioccolatino?
(by Barbaro666)
0.Scenari
Benche' navigato smanettone software sono sempre stato restio a qualsiasi intervento hardware: al solo pensiero di non poter avviare il task manager per ovviare a qualsivoglia impiccio mi vengono i brividi! Fortunatamente di quando in quando qualche impavido scavezzacollo apre il vaso di Pandora mostrando a tutti cosa si può fare e SENZA DANNI!!! Con un grazie lascio la parola al nostro Barbaro666.
GUIDA SU COME SCARTARE IL CIOCCOLATINO.
ovvero
GUIDA SU COME ACCEDERE AL VANO PROCESSORE DI UN A$U$ L2
Occorrente:
Cacciavite a stella
Cacciavite a taglio
Un pennello, aria compressa (per pulire il dissipatore e la ventola)
Pasta termica di ottima qualità (all’argento, o siliconica)
Buona musica (consigliato: Metallica - Black Album).
START!!
Prima di operare staccate l’alimentazione e la batteria per almeno mezz’ora.
Scaricate l’elettricità statica dal vostro corpo toccando una superficie metallica (tubi termosifone o lavello di acciaio) o dotandovi di apposito braccialetto antistatico (consiglio di non indossare maglioni di lana o capi sintetici; via libera per il cotone)
Armatevi di cacciaviti e BUON LAVORO!!! (mi scuso per la qualità delle foto, ma ho la fotocamera digitale in assistenza e il cell non può fare di più).
A portatile chiuso svitare la due viti presenti sul retro del pannello dove sono posizionati i led di stato (Power, charge, mail, wireless).

Aprire il monitor ed estrarre i due copricerniere facendoli scorrere verso l’esterno (opporranno un pochino di resistenza, ma dovrebbero venir via senza rompersi).

Una volta estratti dovreste avere una cosa del genere:

Ora viene la parte più complicata, superata questa il resto sembrerà un gioco da ragazzi.
Come potete vedere, il pannellino dei led e quello dove sono posizionati i tastini argentati (il tasto di accensione, il microfono, il tasto per avviare browser e e-mail, ecc.) formano un unico pezzo e la presenza del monitor non facilita di certo la rimozione.
Malgrado l’impedimento consiglio di non rimuovere il monitor poiché potrebbe rivelarsi un’operazione ancor più complessa e rischiosa.
Quindi armatevi di pazienza e a monitor aperto (molto aperto) spingete dal retro il pannello dei led (quello da cui avete svitato le due viti) verso l’interno del portatile tentando di estrarlo dalla sua sede fino a portarlo nella posizione che vedete nell’immagine:

Occupatevi poi della parte che contiene i tasti argentati (i suddetti Power, ecc.). Io ho scelto come aiutante un cacciavite a taglio che ho utilizzato per fare leva nei punti precedentemente coperti dai “coperchietti” in plastica, forzando così i primi incastri:

Una volta rimosso questo pezzo (per rimosso intendo estratto dalla sua sede, non separato dal portatile poiché ci sono dei cavi che consiglio di non staccare, Vedi immagine),

dovete osservare la parte metallica in alto a destra della tastiera, in particolare bisogna rimuovere le due viti indicate (altrimenti la rimozione della tastiera risulterà un pochino difficoltosa):

Adesso potete estrarre la tastiera facendola scivolare verso il monitor:

Sollevatela e ripiegatela sul touchpad facendo attenzione a non danneggiare la piattina che la connette alla scheda madre.

Vi ritroverete, sulla parte destra, un vano metallico circondato da viti che dovete rimuovere (compresa quella sotto il sigillo di garanzia; rompetelo e svitate!). Nella foto potete vedere le viti rimaste assieme ad un piccolo promemoria (utile in fase di riassemblaggio, anche se quasi non si legge) che ricorda quale vite è lunga e quale è corta.

Rimuovete la placca metallica, alzandola come in figura, per accedere al vano processore.

Se guardate in basso, potrete notare la parte circuitale destinata all’alimentazione del portatile. È presente anche una bella batteria di backup, che credo sia utile nel malaugurato caso dimenticaste la password del BIOS.

Occupiamoci ora del processore e della pulizia di ventole e dissipatore (il nostro L2 ha due belle heatpipe e il resto del dissi è tutto di rame; a mio parere è un dissipatore di ottima fattura).
Per rimuovere la ventola dovete svitare le due viti indicate in figura e disconnettere l’alimentazione della ventola stessa che nella foto ho indicato con la sigla FAN (ATTENZIONE il connettore dovrebbe entrare solo in un verso, ma per sicurezza annotatevi la posizione e il colore dei cavi che nell’immagine non si distinguono. Se non ricordo male il primo cavo da sinistra verso destra è di colore nero):

Per rimuovere il dissipatore (prima rimuovete la ventola) dovete asportare le quattro viti indicate in figura, avrete così libero accesso al processore:

una volta rimosso consiglio di eliminare qualsiasi traccia di polvere interposta tra le lamelle di dissipazione. Date una ripulita anche alla ventola che al 99% ne avrà bisogno.
TIP OF THE DAY ;)
La qualità della pasta termica posta sulla CPU non mi sembra delle migliori, quindi suggerisco di sostituirla con della pasta all’argento (mettetela solo sul CORE perché è altamente conduttiva e potrebbe creare dei cortocircuiti negli altri componenti saldati sulla superficie della CPU) o con una siliconica di alta qualità, in modo da sfruttare al meglio la capacità di dissipazione del dissipatore (scusate il gioco di parole).
Ecco il mio bel Palomino nella sua culla. Da notare che il socket in cui è alloggiato non è uno ZIF, cioè non presenta la classica “levetta” che ci consente di sganciare il processore, ma in compenso è dotato di due “lift zone” che permettono di estrarre il processore utilizzando un estrattore (un arnese simile ad una grande pinza per sopracciglia molto larga e con le punte delle due estremità ripiegate verso l’interno) oppure con un cacciavite (per alzare un pelino il procio), del sottile filo di lenza (o filo interdentale per creare un’imbracatura atta ad estrarre il processore) e mooolta pazienza.

Sulla CPU e sulla base del dissipatore si può notare la schifezza verde che hanno il coraggio di chiamare pasta termica:

REINCARTARE IL CIOCCOLATINO
Per prima cosa siate sicuri di aver messo tutto in ordine (non vorrei che accendeste il computer senza aver posizionato correttamente il dissipatore con la sua pasta termica, la ventola e la sua alimentazione e tutte le vitarelle che vi stanno taaaaaanto simpatiche) all’interno del vano processore. Ergo riposizionate e avvitate il pannello metallico che copriva il vano con tutte le sue viti. ALT!!! Lo so che vorreste avvitare anche quelle viti, ma per ora non bisogna inserirle

ve le ricordate? Sono queste le viti che dovete inserire SOLO dopo aver riposizionato la tastiera, altrimenti passerete la giornata a tentare di inserire la tastiera senza riuscirci (io ci sono cascato!!).
Infatti se osservate la parte inferiore della tastiera, è presente una piccola vite in rilievo che funge da incastro (la tastiera si sgancia solo spingendola verso il monitor e si riaggancia solo trascinandola verso il touchpad) con il pannello metallico che nel frattempo avrete semi-assemblato (mancano le due viti che, ripeto, dovete inserire solo dopo aver incastrato la tastiera). Eccovi le foto della vite e del foro che l’alloggia:

inserite quindi la tastiera (facendo coincidere vite e foro) e fatela scivolare verso il touchpad
(occorrerà un pochino di forza), controllando anche lo scorrimento dei vari incastri alla base.
Riposizionate la parte con i tasti argentati incastrando prima il lato più vicino ai tasti funzione e gradualmente reinserite completamente il pezzo.

Ora non vi resta che incastrare i due copricerniere che avevate estratto in precedenza e avvitare le due viti sul retro.

Spero di non aver scritto questa guida invano e sarò felice se servirà a chi possiede questo modello di portatile e intende fare della semplice pulizia, upgradare il processore resettare la CMOS o cambiare la batteria di backup.
Per qualsiasi problema, domanda o segnalazione, ecco la mia mail: carta.giovanni_NOSPAM@libero.it
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